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27 noviembre Rehab
Il mio precedente post (non la lettera che è un'aggiunta dovuta) è nuovo, è fresco. Altri aggettivi non potrei trovare. Vorrei poter dire che la felicità è grande. Ma non è così. In questa lenta convalescenza del pensiero, posso solo constatare che essa è uno stato di grazia soffuso, una conoscenza, non ottenuta, ma ricevuta. Così mi scopro finalmente sincero. Se ho lottato per essere qualcosa che non credevo di essere, ebbene ora levito su quello che in effetti sono. E mi vedo buono. Accettando di fatto una filantropia, magari troppo inconsistente, io non commetto nessun torto nei miei confronti. E non voglio altre conferme. Al margine della Storia, io abito nel più bel quartiere. E osservo le diapositive del presente e del passato. E finalmente, Gianna, io posso dirti che ancora oggi io ti stimo, pur non confermando più di essere stato "toccato dal male". Mi piacerebbe che anche altri potessero a momenti provare quello che sento io adesso: non tutta la vita, perchè si sentirebbero troppo spenti magari, mentre per me è straordinario pensare che ciò che si ripete sempre, per me ha ogni volta un sapore nuovo. Vorrei farvi capire cosa significa sentirsi buoni e accettare anche gli scontri, per poi tirarsene fuori al momento giusto, come ho fatto io. Con un sorriso magari, senza compassione perchè di quell'ambiente facevo parte anche io. E felicitarsi, sinceramente, con chi raggiunge traguardi per me un tempo impensabili, o vitali.
25 noviembre Terra umidaSplendi. Torna a splendere. Te lo devi dopotutto. E non solo a te stessa.Ripenso agli anni passati e mi rendo conto che la tua presenza è una costante e che veramente tutto è stato molto meglio perchè in fondo c'eri tu.E io vedo tanta bellezza nell'origini del tutto che non potrei che augurarti di riviverla ancora una volta, ancora te stessa, con altri panni, con altri volti, anche se le situazioni sembrano impedirlo, anche se le pedine nella scacchiera non sono più le stesse, per poter fare ugualmente una buona partita. Eh sì, perchè gli attimi bellissimi che ci hanno concesso di passare insieme, beh anche adesso, anche per assurdo con le persone più impensabili, beh, posso tornare a vivere, possono dal nulla ricrearsi. Per stare bene, o semplicemente per stare.I più grandi traguardi e l'inconsistenza del tutto, l'incertezza quasi cronica e il senso di aver vissuto un millennio, il sapore del già detto e il carcere del già fatto....queste le mie coordinate attuali. Tuttavia è possibile trovare del buono, del coraggio e della stima e guarda caso, questa si collega anche a te a molte cose che vale la pena anche solo richiamare un attimo per avere consapevolezza del bene che ci rende oggi stabili e in fin dei conti forti, forti.....Posso ancora vedere il woolrich rosso con il quale ti presentavi al corso di informatica, arrabbiata perchè storia della lingua si accavallava con linguistica generale...e ancora non ti conoscevo....o il giorno con la sciarpa multicolore che chiamasti il bindi a casa per poi passare tutto un giorno in piazza dei miracoli a parlare di tutto per poi non passare (tu) il test di word......... La minigonna stretta di jeans era quella della sera prima..e io la vedevo al corso di tedesco dalla pelz....... la fruit grigia invece l'avevi dalla grassellini, era la felpa della tristezza, quando non andava e il cellulare pensava a scrivere che saresti potuta andare a dormire da lui.....Il cappotto multicolore, quello è venuto dopo. Ci ha tenuto una lunga compagnia la sera del 31 Ottobre 2005 che con il kebab ci siamo messi ad attendere la festa di Halloween "sotto" la torre, perchè non so dove al comune, tu lo avevi letto.....Il bavero verde alla maglietta c'era per la mia tesi.... il maglione un po' a righe verdi un po' viola per quando picchiasti la testa in casa e una bistecca ti prestò immediato soccorso.....Posso sentirmi meglio, più forte se ricordo tutto questo. mi serve per il presente, per il futuro, il mio. Perchè tutto questo mi fa capire che c'è della forza in noi, che le nostre anime possono rivelare qualcosa di sano, ovunque, basta solo cercare quelle complicità sfuggenti, quelle strizzatine d'occhio che non è poi così impossibile trovare e che ti fanno capire che in quel momento hai colpito giusto, sei tu. E ti piaci di nuovo.E questo mi è valso quando l'anno scorso ho dovuto reinventarmi per gran parte, e questo mi varrà più lentamente, anche a Paris....per rifondare le essenze migliori del nostro carattere, per sapere che proprio quella bellezza fa veramente parte di noi e non è un semplice riflesso di una fortuna passata.Sono stato fortunato. Perchè ti ho stimato e ho avuto la tua stima, ho cercato e ho voluto la tua amicizia perché in quel tuo modo di fare un po' ammiccante e divertente, c'ero anche io, perchè cercare un amico vero, significa imparare a volersi bene come singoli e a riacquistare fiducia nelle proprie capacità. Raro, ahimè, ma non impossibile. E ti auguro proprio di riscoprire gli attimi più belli di tante esperienze passate che ti hanno vista protagonista attiva della tua vita, per riassaporarne la fierezza e il benessere, quello che anima un pomeriggio piovoso o dona un po' di magia alle stagioni più grigie dell'animo.Brilla,. Torna a essere quella luce così viva che mi ha fatto capire che io in te potevo credere veramente. Noi non saremo mai delle stelle enormi, ma il nostro bagliore diffuso in fin dei conti è sincero e le nostre apparenti mediocri pretese rassicurano quelli che si riempiono di tanti obiettivi, per scansare insicurezze ben più forti, che rivendicano diritti e predilezioni, per mascherare vuoti e alibi senza dubbio più difficili. O forse solo più tristi. E nelle nostre manifeste debolezze, incertezze, inquietudini, sta in realtà la vera forza per affrontare la vita. Una vittoria, se vuoi. Di cui puoi andare fiera.Vivi, . Rituffati nelle tue origini, per apprezzarti di nuovo. Io da qua vedrò una luce un giorno, e saprò che è la tua che ha finalmente riscoperto la magia che ti aveva vista protagonista del tuo sguardo e della tua volontà.Io la vedrò e saprò che ti appartiene......perchè riflette un po' di rosso, quello di un woolrich così denso di storia. La tua.Bon courage,AlinoIo, voi. Nessuno.
Pazienza. Pazienza.Eccomi. Diverso, sobrio, limpido. In cerca di nuove parole, altri costrutti.Ho bisogno di abbandonare il riflesso di significati troppo densi, di una poesia d'oltremare, per toccare il concreto. E farmi dentro.Dentro questa caduta totale di pretese e di ansie.Dentro una vita che oggi non mi chiede più nulla.Dentro un'età assoluta, un cielo senza angeli.Emilio Brentani senza storia, questo comincio ad essere. E senza gli archi di vecchie pagine oscurate, io perdo piano piano i miei pezzi, le mie parole....Perse. In metro. Nudo, adesso scrivo, scabro, rude, un giorno magari volgare.Le ho perse in metro, durante lo sciopero. Mi sono voltato e brillando un'ultima volta le ho viste fuggire e disperdersi tra la folla intenta a raggiungere i posti a sedere. E non le ho più viste. E come i francesi, io non le ho seguite con gli occhi, ma indifferente ho rivolto lo sguardo da nessuna parte,in nessun luogo, come il popolo qui mi insegna. Scosso, freddo, ma leggero, sono rimasto a sedere, aspettando il buio della volta. E l'ho avuto.Volutamente il mio piccolo vocabolario confonde verbi e sostantivi e si ingrandisce la schiera dei sinonimi grossolani.Mi rieducherò a modo mio.
E io mi guardo adesso. Non mi conosco e mi sento bene. La lucidità mi dispera e mi rende umile, modesto.E ho scoperto: che voglio bene a molte persone: ho ricordi e volti sparsi ovunque ed a loro sono attaccato, non lo avrei mai detto possibile. è un po' un modo di amare, forse l'unico che posso avere, ma io penso a loro, a voi. Non siatene orgogliosi, perchè non è molto, ma è già una barriera piccola infranta. E sono contento per gli altri. Ci sono molte persone a me care, molto più care di quanto possano credere, che stanno cambiando, stanno migliorando, evolvendo, senza il mio minimo intervento nella loro vita, forse un tenue ricordo. E ne sono felice. Di un peso forse, troppo protetto che ero, rimane una vaga impressione, leggermente chiara, su una porta chiusa. Ma è così che deve essere. E non sapete che gioia mi date. Questo è il mio volervi bene. Non posso dimenticare che io non ho più età anagrafica, non ho più nome e posizione, ma svanisco nei mulinelli delle foglie cadute e secche. Ma qua io ho testa e corpo. E non attendo altro. Non posso sperare di più.
Vi vedo e passo al voi nel più primitivo dei modi perchè non so fare di meglio. E tutti i vostri movimenti sono per me una danza nuova, perfetta, solare. E vi ammiro per successi e cadute in ugual modo, vi sogno e posso ammetterlo di farlo. L'altra primavera avevo respirato il profumo di un'altra persona. Un mondo di cristallo, intrigante e abbagliante, fragile e intarsiato. Ho provato a dare qualcosa, a cercare un noi. Ma io non la sognavo. E volendola, affogavo. E pugnalavo qua e là, strappavo tele e torcevo polsi. Adesso le voglio bene e non ho paura di dirlo, nè di provarlo. E la sogno. Ed è un affetto che mi riempe di serenità. Io rifletto le armonie degli altri, ovunque, ora che non ho più un'identità, un volto mio. E non potrei volere altro bene al momento.Non sono nessuno ora. Non mi inpongo altra realtà che non sia semplice, distinta, evidente. E non cerco futuri, perchè io non posso averli.E mi rieduco, lentamente. E mi deformo, per essere una grande mappa, un sorriso universale.E rinasco. Ogni mattina, in mille colori diversi. E mi spargo dappertutto. Ogni tanto, di soppiatto, stringete gli occhi, guardate dietro gli angoli, in posti illuminati, ma spogli e omogenei. Potrete forse vedermi, sentirmi, immaginarmi. Io sarò proprio lì, da nessuna altra parte. E, piccolo, vi confermerò la mia stima e il mio rispetto. Poca cosa, mal determinata.Come queste frasi così ruvide e banali.Come queste parole, scarne. Illuse di sincerità.Alino.04 noviembre Dame di fuoco in castelli infernaliNon va........
troppo smalto......tropposmalto.......
senza terra sotto i piedi..... suonasse!SUONASSE!
Mitcocondri scoppiati, OcChIdElUsI!
Ritratti&pizzo, fontscinquecentesche......
Il resto non sa di niente!
Sentirsi stupidi, per aver amato qualcosa di vano.......vanofugacesolipsisticonarcisisticostupi.....Stupido.
Piangere......manco quello!
Allontanati.
Fallo subito!
Satellite libero fra costellazioni di latta, Al... Ale.
03 noviembre quest'anno va di moda il verde (La Romana)Di nuovo in gara con la testa altrove.
Ho la testa clina su una cinquantina di pagine scritte per una lezione accademica, ma la testa è altrove.....
altrove....Altrove come sono io adesso....non capisco ancora dove sono: se ho vissuto più di un mese in una città per me ancora senza nome, nonostante il suo abbia un peso enorme da sopportare, ora sono in quella che i miei chiamano 'accasa' e io non me ne rendo conto. E l'odore denso del camino acceso non mi ha graziato che di un flebile e sfuggente fermento di quotidianeità che la maglia del cuore ha subito cancellato.
Senza ambiente. Meglio di così non potrei stare, quello che ho adesso è la sospensione del giudizio e il privilegio impalpabile che un limite ipertrofico continamente mi rilascia, come un lento anestetico effervescente.
Fuori rodaggio, vecchio, stonato, fuori luogo, privo delle consuete facilitazioni orali, mi accingo a muovermi, goffo e imbrattato, fuori forma e svogliato, nel mondo culla, nel regno dei volti e dei controlli, con la testa altrove....altrove.
Eppure potrei rimettermi i guanti da fit boxe ormai appesi e dirti che mi piacevi veramente.....
Potrei alzare la cornetta o scriverti una buona volta che di Alessandro, mio caro pallone gonfiato, ce ne è uno solo...
E dire: così non va, non è compito mio, non è questo che devo fare....
E chiedere perchè ....
...ma non mi importa più di niente. Questo è il punto. Percepisco la distanza come fautrice dei migliori istanti di torpore, il primo gradino per l'oblio del contrasto....
E se per un lungo mese ho chiamato Pisa la città dove lavoro adesso, i prossimi giorni attraverserò Pont Neuf sur la Seine....perchè di ogni eccesso io smusso gli angoli, perchè di differenti momenti di vita io faccio un unico impotente non-luogo. E me ne compiaccio.
Mi aspetta un giorno considerato da molti un test: una conferma, una delusione, una promessa, un flop....una carriera, una figura pessima. Una prova caratteriale, uno strumento guida per fasi di acuto sviluppo lavorativo.....boh! ma perchè io non vedo niente? Non per me, non per me.
Freddo, questo sì ....algido, troppo forse..... vuoto, spero di no, ..... avido, solo di indipendenza..... triste, no è cronica malinconia disillusa (ottimo)..... individualista, ok, il mio unico metodo per vivere ovunque.
Alla fine di niente, all'inizio perenne,
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