Eccomi qui pronto e muto come un pianoforte, adornato e vestito, eccomi qui.
Non c'è sentimento che io non sappia desiderare, anche una musica basta, io so farla bastare.
Che dire, eccetto queste due piccole frasi che le mie dita hanno impresso nella tastiera del notebook ad una velocità esorbitante?
é il dopo festa, ho un esame da fare, devo studiare e tuttavia il sens di incompletezza, di incompiutezza alberga nel mio animo e con difficoltà riposa. mio, anzi sono io e non posso farci niente, tutto questo l'essenza più profonda della mia anima. Muoversi, lottare, per cosa tutto quanto? Riuscire, dimenticare il passato, essere qualcuno o qualcosa, sedare gli istinti, le passioni, sentirsi controvoglia lontano dalle passioni dalle persone.....
Contro questo spesso fremo e con questo vado a dormire, svegliandomi la mattina sollevato, più risoluto che mai ad essere quello che sono, perchè così mi piace, così facile, così la pelle rimane intatta e intaccabile....
Freddo, può darsi, ma non gelido. Il respiro è sempre il solito, ma le narici sentono l'ebrezza dell'aria fredda sulle pareti e ne vorrebbero ancora, ma sanno di non abituarsi più di tanto.
Questo sono io, il tutto e il suo contrario, il fuori e il dentro sanno coesistere in una serenità incredibile. Se non penso perchè mi sento più forte. L'altro il tutto che mi osserva,che mi apprezza e che mi lascia al suo posto, come l'oggetto più bello da mostrare agli ospiti in una serata medio borghese.
Che cosa c' di meglio o di peggio che trovarsi a suo agio in tutto questo?
Mi presento, la mia mano fredda con cui stringo la tua è affusolata, chiara e bella. Piacere!