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08 mayo

Non si scrive mai per caso....

Tiromancino - Angoli Di Cielo

Qualcosa c'è
che ti fa paura
e rende incerto il tuo volo.
Sarà l'idea
e il tempo si consuma
e l'improvviso sei solo,
come un attore ha scelto il ruolo
di chi è sicuro di se,
e sai benissimo che la tua arte
è nella parte fragile di te.

Cerca angoli di cieli
fantastiche visione,
per dare nuova luce ai tuoi occhi
lasciando entrare tutte le emozioni
senza far finta che l'amore non ti tocchi.
Prendi tutti i sogni
dal frastuono di ogni giorno
cerca tra la gente le parole
segui la tua vita
non lasciarla andare
ora e minuto.

Perchè non c'è
nessuna differenza
se vinci o se perdi,
quello che conta
che ha più importanza
essere quello che sei.

Cerca angoli di cieli
fantastiche visione,
per dare nuova luce ai tuoi occhi;
lasciando entrare tutte le emozioni
senza far finta che il dolore non ti tocchi.
Prendi tutti i sogni
dal frastuono di ogni giorno
cerca tra la gente le parole
ama la tua vita
non lasciarla andare
ora e minuto

Prendi tutti i sogni
dal frastuono di ogni giorno
cerca in ogni notte un po' di sole
ama la tua vita
non lasciarla andare
ora è il momento
non aspettare
03 mayo

Alla ricerca di una variatio, questo è morale?

Mi hanno sempre molto interessato le concordanze lessicali, le frequenze e i ranghi con cui si può stilare una lista decrescente di parole in ordine di apparizione in un testo......ci possono dare un'idea di cosa fa veramente parte del mondo di un autore?Ma soprattutto a che livello di profondità riescono a darci la critica a un'opera, fin dove può spingersi un'analisi che in partenza sembra scientificamente organizzata per l'improbabile e per il magico-grottesco?
eppure non riesco a non pensarci.No, davvero. Il Ritorno.Quelle parole che così insistentemente fanno capolino in un romanzo, hanno una loro struttura e soprattutto strizzano l'occhiolino a un gesto del pensiero, a un disagio del momento, a tutto ciò che di più violento anima l'immaginazione di uno scrittore fuori dalla trama e dalle pretese letterarie. (premessa argomentativa svolta appieno!!!)
Completamente fuori dagli schemi letterari, si situa ciò che ho scritto fino ad ora. Percorrendo le strade quasi deserte della domenica sera, quelle illuminate dalle acute luci arancioni dei piccoli paesi modernizzati, che ovviamente portano ad una stazione, lì ho avuto l'idea di 'vedere le mie parole'.
Ho sentito la lingua che cercava di ripercorrere le mie pagine scritte, mai a tempo, mai esausta. Ho visto che mi piace vivere le persone che mi circondano attraverso ciò che la mia mano ha saputo tracciare su un foglio, e non me ne pento. Se c'è uno stacco dal reale, ebbene è proprio lì che voglio vivere. Lettore distratto che vedi il mio blog per caso, fra i mille di live.spaces, oppure amico che mi conosci un po' di più, insomma chiunque tu sia, leggi con attenzione queste poche righe, immaginami, cercami nella tua immaginazione....prendimi...ebbene?Riesci a vedermi divrso da così?Mi puoi rimprovare di vivere in un limbo di suoni e inchiostro, di tratti tondi e di tasti quadrati?Non farlo, perchè è come se scolorissi una bandiera che per anni ha svolazzato rigirandosi imbrigliata nel proprio asse e che per la prima volta si è spiegata netta (e completa) al fresco vento di tramontana. Una vita realmente concreta (questo è forte) è un impegno, una vocazione nei confronti della quale,chi è chiamato a raffrontarsi, non può tirarsi indietro. Io ho scelto le pagine di un quaderno e i bianchi tasti di un computer, per sentirmi capace nel mio mondo, per volermi bene, almeno un pochino, tutte le volte che il vuoto e la solitudine, diventano qualcosa di più pesante di una banale aporia, ma soprattutto ogni volta che mi accorgo veramente che molto poco riesco a condividere con chi sempre più sporadicamente e a distanza ovvia, tenta di conoscermi (questa parola è rarissima). E non mi rimane che essere eticamente uguale a me stesso, dal momento che non posso trovare un atteggiamento più vivo e partecipe.
Lettore stanco, lettore che forse non ci sei più, devo confessarti che le parole mi hanno dato una vita importante, mi hanno salvato da un mare di indifferenza tutta interpersonale, mi hanno aperto il cuore e mi hanno fatto essere sincero con me stesso.Beh sì, non è un grande traguardo se la sincerità non riguarda anche il prossimo lo so. Valida obiezione: salvezza e dannazione (opposti, troppo forti...riproviamoci) stabilità e limiti della scrittura.
Le frequenze delle parole nei miei scritti hanno dato uno strano risultato:poche sono le parole che ritornano, io vivo nella variatio (liceale?forse, ma è molto più complesso l'argomento),le parole stranamente non ritornano, ci sono molti sinonimi. Le massime frequenze sono delle congiunzioni subordinative. Tra i sostantivi, compare con 10 occorrenze la parola 'forza'.
Mi ha un po' spiazziato devo essere sincero, questa comparsa. Ora, è possibile dimostrare che questo ha un senso?Forse la completezza che mi dispiace non avere, inadattabilità fisiologica a condividere esperienze durature con i miei amici, la necessità di difendere con i denti i miei spazi, mi fanno cercare, o ritenere di avere, o venerare una forza, che suggelli definitivamente la distanza che mi separa e credo mi salvi, dal turbinio della vita. C'è chi dalle isole britanniche, piombata in casa, mi dice che tutto questo è solo passione per una perfezione nel modello creato. Forse è troppo, eppure, non posso non pensare che quando sostiene che io non posso essere toccato dalle cose, due pensieri mi corrono nell mente: il primo va verso una persona che ho scoperto quest'anno lentamente, con tutto il tempo che occorreva e nei confronti della quale  nutro un certo interesse, il secondo va verso me stesso e al fatto di essere così poco presente nei pensieri degli altri, negli spazi del vissuto.Sento crescere una forza,forse è proprio quello che ho. è nel coraggio che, cazzo, pur ci deve essere dentro tutto questo mare di disordine, che io vedo la morale. é un baluardo etico, l'unica cosa verso cui si dirige la polvere del mio spirito sospinta dalla tramontana (due volte). è qualcosa che resiste e forse, non mi dispiace avere.
Lettore siamo alla fine, un saluto a chi è arrivato in una lettura estenuante fino a qui. Se ti sono presente, adesso, ancora, lo sono solo in virtù della mia riflessa presenza nella morale.
 
Alino